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Attacco con droni alle raffinerie saudite, dimezzata la produzione di petrolio | Gli Usa accusano l’Iran

Attacco con droni alle raffinerie saudite, dimezzata la produzione di petrolio | Gli Usa accusano l'Iran

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Attacco con droni alle raffinerie saudite, dimezzata la produzione di petrolio | Gli Usa accusano l’Iran

RAID RIVENDICATI DA RIBELLI YEMENITI
15 settembre 201908:13

I raid sono stati ufficialmente rivendicati dai ribelli yemeniti, ma per Pompeo “non cʼè alcuna prova”. Gli Stati Uniti si dicono pronti a usare le riserve di greggio

Gli Usa pronti a usare le riserve di petrolio – Intanto gli Stati Uniti si dicono “pronti a impiegare le riserve petrolifere strategiche, se necessario, per compensare qualsiasi interruzione dei mercati petroliferi”. Il dipartimento Usa dell’Energia ha poi dato disposizione di lavorare con la International Energy Agency su potenziali opzioni per una risposta globale collettiva se necessario.La dura condanna di Trump – Il presidente americano Donald Trump ha telefonato al principe ereditario saudita Mohammad bin Salman “per offrire il suo sostegno all’autodifesa dell’Arabia Saudita” e “condannare fortemente l’attacco a importanti infrastrutture energetiche”, come ha fatto sapere la Casa Bianca.Bin Salman: “Siamo in grado di far fronte a questa aggressione” – “Azioni violente contro aree civili e infrastrutture vitali per l’economia globale aggravano solo il conflitto e la sfiducia”, ha ammonito la presidenza, aggiungendo che “gli Usa stanno monitorando la situazione e restano impegnati a garantire che i mercati petroliferi mondiali siano stabili e ben riforniti”. Una telefonata di cui ha dato conto anche l’ambasciata saudita a Washington, sottolineando che bin Salman ha detto al tycoon che Riad “vuole ed è in grado di far fronte a questa aggressione terroristica”.Attesa per la reazione dei mercati – In attesa della riapertura dei mercati lunedì per sapere se ci saranno ripercussioni di questi attacchi, che secondo stime potrebbero interessare 5 milioni di barili al giorno, la tensione è già salita tra Iran da una parte e Arabia Saudita ed Usa dall’altra: il rischio è che salti l’incontro Trump-Rohani.Colpite le più importanti raffinerie mondiali – A rimanere colpite sono state due strutture della compagnia petrolifera saudita Aramco, tra le più importanti non solo per Riad ma per l’industria energetica globale. Giganteschi incendi si sono sprigionati quando gli ordigni sganciati dai velivoli senza pilota – una decina secondo la rivendicazione degli stessi Houthi – si sono abbattuti nelle prime ore di sabato sulla raffineria di Abqaiq, la più grande del mondo, e sul giacimento di Khurais. La prima con una capacità di raffinazione di 7 milioni di barili al giorno, il secondo con estrazioni di 1 milione di barili al giorno.Fiamme sotto controllo, nessuna vittima – Secondo le autorità saudite le fiamme sono ora sotto controllo e la televisione Al Arabiya ha detto che non si registrano vittime. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione dei ribelli Al Masirah, un portavoce militare degli Houthi ha minacciato altri attacchi simili in futuro, se le forze saudite continueranno il loro intervento militare in Yemen, dove dal 2015 Riad è impegnata nell’ambito di una coalizione araba nei bombardamenti contro le milizie filo-iraniane e a sostegno del governo internazionalmente riconosciuto del presidente Abd Rabbo Mansur Hadi.


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