NOVITÀ COMMERCIALI
Borsa, ancora effetto Conte: Piazza Affari svetta nell’Ue. Spread a 167
Piazza Affari maglia rosa sulla prospettiva di una soluzione della crisi di governo in un’Europa debole che guarda con preoccupazione all’inversione della curva dei rendimenti dei titoli di Stato americani, alla recessione mondiale e dalle tensioni commerciali, oltre che dall’incertezza per la Brexit.
Mentre Giuseppe Conte sale al Quirinale per ricevere l’incarico di formare un nuovo governo da Sergio Mattarella, la Borsa di Milano apre infatti in rialzo (in calo Francoforte e Parigi, Londra piatta), con guadagni che via via si fanno più consistenti (Ftse-Mib +1%) e, complice anche una riduzione del rendimento negativo sui titoli tedeschi decennali (-0,7%), lo spread fra Btp e Bund rintraccia ancora, segnando 167 punti contro i 176 della chiusura di ieri. Seduta nel corso della quale era sceso a un minimo di 169 punti. Il rendimento del decennale è sotto l’1%, nuovo minimo storico.
Dopo una partenza con il freno tirato, tutte le Borse europee hanno accelerato il passo con Milano in testa: Parigi sale dello 0,7%, Francoforte dello 0,55% e Londra è piatta.

In Italia, l’attesa è per la lista dei ministri e per il voto di fiducia che si terrà probabilmente la prossima settimana. Restano ancora alcuni nodi da sciogliere, come i ruoli all’interno del nuovo esecutivo, ma il mercato continua a premiare gli asset italiani. Se sul fronte del commercio Usa-Cina per il momento non si registrano nuovi passi avanti ne’ nuovi scossoni, dagli Usa sara’ da monitorare il dato sul Pil del secondo trimestre.
Lo scossone, invece, c’è stato ieri in Gran bretagna con la decisione di Boris Johnson di chiedere alla Regina di sospendere le attivita’ del Parlamento per un mese, per procedere senza stop verso la Brexit entro il 31 ottobre. La sterlina ieri ha subito un brusco scivolone mentre la Borsa e’ salita, oggi Londra appare cauta mentre la sterlina continua al ribasso a 1,22 contro il dollaro mentre l’euro e’ a 90,8 pence.
A Piazza Affari gli acquisti sono diffusi e sul listino principale non ci sono titoli in rosso. La migliore e’ Prysmian che sale del 3,7%, seguita da Cnh Industrial (+2%). Ben intonati i bancari con Intesa in testa a +1,8%, rialzi superiori al punto e mezzo anche per le altre banche. Da segnalare la corsa di Mps che mette a segno un +4,3%.
Sul valutario, l’euro è scambiato a 1,108 dollari (da 1,107 ieri in chiusura) e 117,52 yen (da 117,32 yen), mentre il dollaro-yen e’ pari a 106 (da 105,88). Lieve calo per il petrolio con il Brent ottobre che cede lo 0,2% a 60,36 dollari mentre il Wti pari scadenza e’ in calo dello 0,18% a 55,5 dollari.
