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Borse europee incerte in attesa della Bce. Spread stabile a 153
Borse europee incerte e poco mosse nei primi scambi. La Borsa di Milano apre in calo dello 0,11% a 21.966 punti, Francoforte cede lo 0,14% e Londra segna -0,4%. Negative anche Parigi (-0,14%) e Amsterdam (-0,03%). Sul Ftse Mib, sono vendute Amplifon (-1,6%) e Atlantia (-1,5%) dopo che il premier Giuseppe Conte ha confermato l’intenzione di procedere con le procedure di revoca delle concessioni autostradali. Le banche proseguono in spolvero, in linea con la vigilia: Ubi banca guadagna l’1,47%, Unicredit l’1% e Banco Bpm l’1%.
Lo yen debole spinge invece la Borsa di Tokyo, che archivia la seduta sui mercati asiatici in rialzo dello 0,35% a 21.392 punti. Chiusura incerta, ieri, per il Nyse. Il Dow Jones a fine seduta guadagna lo 0,14% a 26.835 punti, l’indice tecnologico Nasdaq lascia sul terreno lo 0,19% a 8.087 punti.
Il prezzo del greggio americano è in rialzo a 58 dollari al barile in attesa della riunione dell’Opec di giovedì per l’osservanza delle quote di produzione da parte dell’Arabia. Altri ‘market mover’ in arrivo, sempre tra due giorni, sono la produzione industriale dell’Eurozona e la riunione della Bce, penultima sotto la direzione di Mario Draghi, che dovrebbe annunciare una nuova tornata di Quantitative Easing.
Sul mercato secondario, seduta sui titoli di Stato dell’Italia poco mossa, nella giornata decisiva sulla fiducia al nuovo governo Conte con il voto al Senato. In avvio di contrattazioni i rendimenti dei Btp a 10 anni si attestano allo 0,96 per cento, con un differenziale rispetto ai tassi retributivi dei bund tedeschi equivalenti in limatura a 153 punti base.
