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Confindustria: “Stop ai licenziamenti per le attività fermate. Orlando: “Massimo ascolto” Confindustria: “Stop ai licenziamenti per le attività fermate. Orlando: “Massimo ascolto”
Foto Piero Cruciatti / LaPresse
in foto Andrea Orlando
ROMA – Stop ai licenziamenti ‘solo’ per le attività fermate. E rivedere Reddito di cittadinanza e Dl Dignità, misure bandiera del M5S. Sono queste le richieste che arrivano da Confindustria sul tavolo di Andrea Orlando, subito impegnato al Ministero del Lavoro in un giro di ricognizione con le parti sociali per avviare un’interlocuzione sulle questioni più stringenti e “per la definizione di un’agenda”.
Tra due settimane ci sarà un nuovo round di incontri, ma da Viale dall’Astronomia sembrano esserci idee chiare. E se il titolare di Via Veneto parla di voler “impostare un metodo di lavoro improntato al massimo confronto e all’ascolto”, il vicepresidente degli industriali Maurizio Stirpe va dritto al sodo: “Dove ci sono attività ferme perché il governo decide di fermarle è giusto che ci sia il blocco dei licenziamenti. Ma dove non ci sono condizioni di sospensione per legge, ma riduzione di attività dovute al mercato, dobbiamo consentire alle aziende di potersi riposizionare, per far ripartire il mercato del lavoro”. E ancora: bisogna “affrontare” il tema del Rdc “che non dà nessuna risposta in termini di politiche attive” e rivedere le “storture” causate dal Decreto Dignità per i contratti a termine. Con una “perplessità” sul metodo di confronto del nuovo ministro, con la scelta di tenere i tavoli separati con le controparti sindacali.
Orlando, che ha visto oggi anche il mondo dei commercianti, prende nota e rilancia: “L’obiettivo è quello di sottoporre all’attenzione di tutti, al termine di questo primo giro di interlocuzioni, un documento con un impianto di riforma sul tema degli ammortizzatori sociali”. Su questo punto c’è sicuramente unità di intenti con imprese e Cgil-Cisl-Uil, ricevuti domenica in videocall. L’idea del ministro Pd è quella di tutelare alcuni settori, con politiche “specifiche e mirate” per evitare collassi a causa del Covid. Sul tema dei licenziamenti, al momento si preferisce invece la strada del ‘lavorìo silenzioso’.
Le forze sindacali chiedono all’unisono di prorogare la misura oltre il 31 marzo fino a tutta la durata dell’emergenza pandemica, mentre come, ribadito anche oggi, gli imprenditori chiedono qualcosa di selettivo. La paura dello tsunami sociale è forte e quindi il governo lavora su varie ipotesi. Una di queste sarebbe quella di prolungare il blocco fino all’estate rinnovando anche la Cassa Covid, ma molto dipenderà dell’equilibrio delle risorse. Orlando non ha preso alcuna posizione e deciderà, è il ragionamento, sulla base di confronti con gli altri ministri interessati.(LaPresse)
