(Teleborsa) – Con l’iscrizione al Registro delle Imprese, effettuata lunedì 16 novembre alla Camera di Commercio, sono stati completati tutti i passaggi per la piena operatività della newco pubblica “ITA-Italia Trasporto Aereo” che dovrà rilanciare la Compagnia tricolore.
Dalla visura risulta, come data costitutiva, l’11 novembre, giusto alla vigilia della prima riunione del CdA del 12 scorso, che ha convocato la prima Assemblea per venerdì 20 novembre e valutato il piano di lavoro e deleghe dei vertici. In cabina, il Presidente Francesco Caio e l’Amministratore delegato Fabio Lazzerini; importante ruolo anche per il Presidente del Collegio sindacale, Paolo Ciabattoni, ventennale esperienza nel settore aereo. In totale, tra amministratori e sindaci, sono 14 le poltrone assegnate, per un compito che certamente non si preannuncia facile.
La sede legale della nuova Alitalia è in Via XX Settembre, a Roma, presso il Ministero dell’Economia, che è l’azionista unico, detentore del 100% del capitale sociale, composto da 20.000 azioni ordinarie, per un valore di 20 milioni di euro e che potranno salire sino a 3 miliardi.
L’oggetto sociale è l’attività d’impresa nel trasporto aereo, sia di persone che di merci, comunque subordinata alla predisposizione e approvazione del piano industriale di sviluppo. Questo documento, secondo quanto prevedeva il Decreto interministeriale del 9 ottobre che ha dato concretamente il via a quella che appare, in questi giorni, come una “start up”, avrebbe dovuto essere pronto entro trenta giorni dalla costituzione della Società, quindi entro l’11 dicembre. Tuttavia, anche a causa delle difficoltà create dalla ripresa della pandemia e dalle incertezze conseguenti, quasi certamente vedrà la luce entro la fine dell’anno.


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