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Reddito di cittadinanza, parte la fase due per oltre 704 mila disoccupati

Reddito di cittadinanza, parte la fase due per oltre 704 mila disoccupati

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Reddito di cittadinanza, parte la fase due per oltre 704 mila disoccupati

Le convocazioni inizieranno da domani mattina. Nei centri per l’impiego si terr il banco di prova per i navigator e la loro capacit di accompagnare e indirizzare verso un nuovo lavoro coloro che stanno beneficiando del reddito di cittadinanza (rdc). In tutto 704 mila persone che da qualche mese si vedono riconoscere il sussidio considerato dal M5S la bandiera del progetto politico del movimento fondato da Beppe Grillo. Il numero dei soggetti da assistere d’altra parte inferiore al totale delle domande per il reddito accolte, che al 31 luglio scorso ammontava a 922 mila. La differenza dovuta alle richieste di sussidio relative a persone che per motivi di et, salute, condizioni fisiche non possono svolgere un’attivit lavorativa, dunque, ricadono nel cosidetto patto di inclusione sociale.

Se l’erogazione delle risorse ha funzionato, il passo successivo dare seguito alla sottoscrizione del patto per il lavoro che verr siglato a partire da domani. Ai navigator spetta il compito di agevolare e avviare verso un nuovo impiego chi ad oggi disoccupato. I dati dell’Agenzia nazionale politiche attive del Lavoro (Anpal) indicano che buona parte dei soggetti da scortare verso un’attivit risiedono nelle aree del sud Italia. Il 65% dei beneficiari dell’assegno vive in Campania, Sicilia, Calabria o Puglia. Tanto che la media nazionale segnala in capo a ciascun navigator la gestione di 236 disoccupati, mentre il dato relativo alle regioni meridionali varia, salendo a 379 disoccupati per ogni navigator in Campania e a quota 377 in Calabria. Cifre distanti, per esempio, da quanto capita in Lombardia e Veneto, dove nei centri per l’impiego i navigator dovranno indirizzare al lavoro in media 102 destinatari del reddito. L’avvio della seconda fase prevede, come detto, la sottoscrizione dell’impegno ad accettare un lavoro. In caso contrario chi percepisce l’assegno rischia di perderlo.

Per agevolare il processo verr compilata con la supervisione dei navigator una scheda che riassuma le competenze e i precedenti professionali. L’impegno dei beneficiari del sussidio quello annunciato gi nella fase di elaborazione del rdc: accettare almeno una delle tre offerte di lavoro congrue che si prevede vengano avanzate. Proposte che dovrebbero rispecchiare il seguente meccanismo: la prima offerta sar entro i 100 chilometri di distanza dalla residenza, la seconda entro i 250 chilometri, la terza nell’intero territorio italiano. Nell’eventualit che neanche una proposta sia accettata il diritto al reddito di cittadinanza decade. La norma prevede, tra l’altro, che oltre agli intestatari del reddito vengano chiamati anche i componenti del nucleo familiare maggiorenni che non siano occupati e che non frequentino corsi di studi. La fase due dell’operazione si configura come test per verificare l’efficienza dei 3 mila navigator contrattualizzati proprio per varare il progetto del reddito di cittadinanza.

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