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RIFORMA PENSIONI/ Le richieste di Landini (ultime notizie)
RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI LANDINI
Maurizio Landini, di fronte alla crisi di Governo ancora irrisolta, in un’intervista a Repubblica ricorda che “ci sono cambiamenti di cui il Paese ha bisogno rapidamente, anche perché i segnali dell’economia mondiale sono allarmanti e va evitato l’esercizio provvisorio. Noi con Cisl e Uil abbiamo messe in fila le priorità: un piano straordinario di investimenti da scomputare dai conti pubblici e attento a Sud e ambiente; una riforma fiscale che combatta l’evasione e tagli le tasse a lavoratori e pensionati prevedendo il contributo di chi ha di più; il rinnovo dei contratti pubblici e privati; la detassazione degli aumenti contrattuali; assunzioni nella scuola e nella sanità; una vera riforma delle pensioni che guardi ai giovani, alle donne e ai lavoratori più disagiati; una politica industriale concentrata su innovazione, formazione e sicurezza. Ed è su questi punti che occorre aprire un confronto con l’Europa e costruire alleanze per superare l’austerity”.
L’AUTOCRITICA SUI SINDACATI
Dunque il Segretario generale della Cgil, come del resto le altre due principali confederazioni sindacali, ritengono che sia necessario un intervento sul fronte previdenziale, nonostante l’anno scorso vi sia stato il varo di Quota 100. La quale, effettivamente, non ha certo aiutato le donne. Landini riconosce anche la necessità di “un cambiamento del sindacato. Ecco perché non proponiamo un ritorno agli anni ‘70, ma un nuovo Statuto che garantisca a tutte le persone gli stessi diritti e tutele”. Quanto al reddito di cittadinanza, dal suo punto di vista la Cgil non lo contesta in quanto tale, “ma come è stato ideato”.
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