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RIFORMA PENSIONI/ Quota 100 e i risparmi per cambiare la Fornero (ultime notizie)
RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI CIGNA
In un’intervista a RadioArticolo 1, Enzo Cigna ha spiegato come la riforma pensioni con Quota 100 rappresenti “una risposta sbagliata a un problema vero. In termini di flessibilità, avevamo bisogno di una riforma organica che superasse la legge Fornero. Il grande errore del governo giallo-verde è che ha messo a punto una misura che non riguarda chi effettivamente aveva bisogno di uscire dal mondo del lavoro”. In questo senso il responsabile previdenza pubblica della Cgil ha fatto l’esempio delle donne, “che non possono andare via con quota 100, perché 38 anni di contribuzione sono davvero tanti per la vita delle lavoratrici, soprattutto per il lavoro di cura che ancora oggi non viene loro riconosciuto”. Dal suo punto di vista, però, Quota 100 va tenuta in vita fino alla fine del 2021, anche se andranno attuati dei correttivi. Anche non direttamente alla norma, considerando, per esempio, che nel pubblico impiego rischia di crearsi un vuoto di organico da evitare con un piano corposo di assunzioni.
I COSTI DI QUOTA 100
Secondo quanto riportato dal sito di Rassegna sindacale, Cigna ha parlato anche dei costi di Quota 100, evidenziando che saranno sostenibile. “In ogni caso, alla fine del 2021, avremo un risparmio considerevole per le casse dell’Inps, di quasi 10 miliardi, secondo le nostre stime. Una parte cospicua di questi risparmi, ce lo auguriamo, dovrebbero essere destinati al superamento della ‘Fornero’, a partire dalle donne e da chi effettua mansioni usuranti o saltuarie”, ha aggiunto il sindacalista, secondo cui “è arrivato il momento di instaurare tavoli veri di confronto di natura tecnica, che prendano in esame anche le pensioni di garanzia per i giovani”.
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