Dal 15 al 27 gennaio arrivano i pagamenti per i beneficiari del reddito di cittadinanza in questo primo mese del 2021. Le scadenze sono due, in base a quando è stata presentata e accolta la domanda di reddito di cittadinanza.Date del pagamento del reddito di cittadinanza per gennaio
Due le date per la ricarica: il 15 e il 27. Chi riceve il sussidio per la prima volta, o deve incassare la prima rata del rinnovo, riceverà questo sostegno economico a partire dal 15 gennaio 2021. Chi ha già ricevuto altre rate del reddito di cittadinanza dovrà aspettare dal 25 al 27 gennaio.Reddito di cittadinanza posticipatoIn alcuni casi, le date di pagamento del reddito di cittadinanza potrebbero essere posticipate di pochi giorni. E questo avviene quando le ricariche non vengono effettuate nei fine settimana.Ad ogni modo, le date di erogazione del reddito di cittadinanza di gennaio non dovrebbero eccedere quelle appena riportate perchè le date coincidono con i giorni feriali.Reddito di cittadinanza: requisiti Inps e Isee 2021Per continuare a percepire il reddito di cittadinanza, e gli altri bonus e prestazioni assistenziali previsti per il 2021, è obbligatorio rinnovare l’Isee entro il 31 gennaio 2021. Le dichiarazioni Isee presentate all’Inps a gennaio saranno valide fino al 31 dicembre 2021.I requisiti per il Reddito di Cittadinanza 2021Essere residenti in Italia;
Isee inferiore a 9.360 euro l’anno;
Patrimonio immobiliare inferiore a 30.000 annui (diverso dalla casa di abitazione);
Patrimonio finanziario (mobiliare) inferiore a 6.000 euro per chi vive solo, o fino a 10.000 euro massimi per un nucleo familiare, con un incremento di 2.000 euro per ogni componente della famiglia.
È concesso un incremento di 1.000 euro per ogni figlio dopo il secondo figlio e di 5.000 euro per ogni componente disabile o di 7.500 euro per ogni disabile non autosufficiente.
Reddito familiare inferiore a 6.000 euro, inferiore a 7.560 euro per la Pensione di Cittadinanza o inferiore a 9.360 euro per le famiglie che risiedano in abitazione in locazione. Questi importi vanno moltiplicati per i valori della scala di equivalenza, fino a un massimo di 2,1. Il capofamiglia è pari a 1, per ogni componente con età maggiore di 18 anni viene aumentato di 0,4, per ogni componente minorenne viene aumentato di 0,2.
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