Iren presenta il piano di investimenti quinquennale da 3,7 miliardi di euro. Un investimento che “testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l’ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità”, afferma il presidente Renato Boero. Dei 3,7 miliardi di investimenti previsti al 2025, il 40% (1,6 miliardi) è orientato ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani.
Un altro 40% è composto da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento, la nuova linea a ciclo combinato della centrale termoelettrica di Turbigo e i progetti di smart solution e digitalizzazione. Il restante 20%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato a investimenti di mantenimento. Con riferimento all’innovazione il presidente Boero sottolinea “la grande importanza, con 300 milioni di euro di investimenti previsti, che riveste il costante processo di digitalizzazione portato avanti dal Gruppo che ci ha consentito di affrontare brillantemente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria in corso e che permetterà di rendere sempre più efficiente l’intera organizzazione fornendo ai cittadini servizi a elevato valore aggiunto grazie ai quali prevediamo una crescita a 2,4 milioni di clienti”. In arco piano il Gruppo Iren prevede una crescita media del dividendo pari a circa l’8% annuo e un utile netto di Gruppo al 2025 di 350 milioni di euro, in crescita di 113 milioni rispetto al 2019. Per quanto riguarda la provincia di Parma, il piano idustriale al 2025 prevede circa 280 milioni di euro di investimenti di cui circa 70 milioni di euro nel sistema idrico integrato relativi all’acquedotto per la costruzione della rete e di impianti e alla depurazione tra cui la realizzazione di un nuovo depuratore a Monticelli Terme.Circa 90 milioni di euro sono destinati al settore ambiente relativamente alla raccolta rifiuti, tra cui l’implementazione di Just Iren, innovativo sistema di raccolta allo smaltimento dei rifiuti tra cui il recupero energetico dei fanghi di depurazione nel Polo ambientale integrato a Ugozzolo; un impianto di selezione e separazione della carta/plastica a Parma sempre nell’area del PaiE ancora circa 90 milioni di euro nelle reti gas ed elettriche dove è prevista la sostituzione dei contatori 2 G.Un impianto di storage di energia termica con capacità pari a 1.200m3 e entrata in esercizio 2022 che permette di ottimizzare il funzionamento degli impianti e la gestione flessibile della rete durante la stagione autunno-invernale con maggior domanda a fini di riscaldamento. 


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